Units iDay - Scienza Tecnologia Società
L'Units iDay festeggia i 30 anni di Internet in Italia con talk e laboratori digitali aperti a tutti per raccontare scienza, tecnologia digitale e società!
> Talks | sala conferenze terzo piano

ore 10
Introduzione e saluto
Giorgio Sulligoi, docente di Gestione e controllo degli impianti elettrici, prorettore alle Politiche territoriali e rapporti con le attività produttive, Università degli studi di Trieste

LA TECNOLOGIA COME OPPORTUNITÀ
Giovanna Roversi, Audience evangelism manager, Microsoft Italia
Marcello Marchetti, Senior technical evangelist, Microsoft Italia
modera
Giovanni Ortolani, giornalista scientifico

Una panoramica sulle tecnologie a disposizione di tutti, oggi e nel futuro, come possono essere applicate quotidianamente per generare opportunità e come Microsoft può contribuire a tutto questo.


ore 11
L’UTENTE DI INTERNET FRA LIBERTÀ E SICUREZZA. IL CASO DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELLA PERSONA: GOOGLE SPAIN, FACEBOOK E YOUTUBE
Intervengono
Stefano Amadeo, docente di Diritto dell'Unione europea, Università degli studi di Trieste
Giuseppe Citarella, docente di Diritto privato, Università degli studi di Trieste
Paolo Giangaspero, docente di Diritto costituzionale, Università degli studi di Trieste
Patrizia Ziviz, docente di Diritto privato, Università degli studi di Trieste
modera
Stefano Amadeo

Saranno discussi alcuni recenti casi di utilizzo delle piattaforme web per la diffusione e la gestione di dati personali, nonché le garanzie accessibili ai privati in caso di gravi violazioni, a livello internazionale, dei loro diritti fondamentali: diritto alla privacy, all’immagine e all’esercizio dell’attività professionale.


ore 14.30
30 ANNI DI INTERNET IN 20 MINUTI
interviene
Fulvio Babich, docente di Telecomunicazioni, Università degli studi di Trieste

A partire dagli anni '60 con la nascita di ARPANET, rete fra computer finanziata dall’Agenzia statunitense per i progetti di ricerca avanzata per la difesa che negli anni '70 si estende alle Università, si giunge agli anni '80: la gestione passa completamente alle Università e la rete inizia a diffondersi su scala planetaria. Vengono definiti i protocolli TCP/IP e nasce Internet. Negli anni '90 la rete si diffonde nella società con applicazioni ‘killer’ che ne favoriscono il successo: la posta elettronica e il World Wide Web.
Oggi Internet è uno strumento di massa, un motore per la ricerca, un argomento di primaria importanza per la ricerca.


ore 15
SMART CITIES: CITTADINI, RETI, OPEN DATA E GOVERNANCE URBANA
Intervengono
Roberto Cosolini, sindaco del Comune di Trieste
Giuseppe Borruso, docente di Geografia economico-politica, Università degli studi di Trieste
Christian Tosolin, Social media manager, Comune di Trieste
Marco Moretti, Chief information officer, Gruppo A2A
Ernesto Belisario, avvocato partner studio legale E-Lex, componente del Tavolo permanente per l'innovazione e Agenda Digitale Italiana
modera
Giovanni Ortolani, giornalista scientifico

Le smart cities rappresentano un argomento di attualità nel dibattito sulla città dal punto di vista politico, economico, sociale, territoriale e tecnologico. L'attenzione è spesso posta sulle soluzioni tecnologiche, ma le implicazioni sono più ampie e riguardano la città nel suo complesso.
Si parlerà quindi di città intelligenti quali reali e concrete possibilità di evoluzione della città, tenendo in considerazione le sue componenti principali: i cittadini che le vivono e animano, le reti e le connessioni tra i cittadini, la città e la governance e gli open data quali fonti di nuove opportunità di sviluppo.


ore 16
IL SESTO SENSO
intervengono
Ilaria Garofolo, docente di Tecnologia dell’architettura, Università degli studi di Trieste
Marino Attini, presidente Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, sezione provinciale di Trieste
Giovanni Ramponi, docente di Elettronica, Università degli studi di Trieste
modera
Giovanni Ortolani, giornalista scientifico

Si discuterà di come le nuove tecnologie multimediali abbiano migliorato l'autonomia delle persone con disabilità. Verranno inoltre presentati due progetti: un bastone elettronico per ciechi, il LETI Smart, per migliorare la sicurezza e l'autonomia durante i percorsi cittadini e un altro progetto che invece utilizza tecniche di rilevamento e riconoscimento facciale per migliorare la naturalezza nelle relazioni interpersonali di una persona non vedente.


ore 17
CRIMINI INFORMATICI E CYBERSECURITY
interviene
Alberto Bartoli, docente di Sistemi di elaborazione delle informazioni, Università degli studi di Trieste

Ognuno di noi usa quotidianamente PC, tablet e smartphone, ma nessuno conosce la diffusione e la portata dei crimini informatici legati a questi dispositivi. Pochi sanno che nei mercati web illegali si possono acquistare PC sui quali sono installati virus che permettono di utilizzare i computer all'insaputa dei proprietari. Quasi nessuno di noi si rende conto che ospedali, scuole e industrie dipendono da dispositivi che sono facilmente controllabili via Internet da perditempo, delinquenti o terroristi. Prendere consapevolezza di questi problemi è ormai di fondamentale importanza per ogni cittadino e per la collettività.


ore 17.30
RACCONTI DI STAMPA 3D E DI OGGETTI “IMPOSSIBILI”
intervengono
Carlo Fonda, ricercatore, International Centre for Theoretical Physics (ICTP)
Alberto Sdegno, docente di Disegno, Università degli studi di Trieste
modera
Giovanni Ortolani, giornalista scientifico

Carlo Fonda parlerà di evoluzione e sviluppo di stampanti 3D e nuove tecnologie, soprattutto a basso costo e open source, con una breve guida pratica per evitare errori in fase di stampa e difetti nell’oggetto finito. Segue un’analisi di alcuni oggetti stampati in 3D e del processo di stampa 3D FDM, che permette di realizzare complesse parti meccaniche in movimento, composte da più elementi con una sola operazione di stampa e senza necessità di assemblaggio successivo.
Alberto Sdegno tratterà del ruolo della scansione e stampa 3D nell’acquisizione di particolari architettonici e dell’importanza che questa tecnologia ricopre nella conservazione del patrimonio architettonico e in ambito museale. Passerà poi a illustrare il Photomodeling, tecnica non invasiva di acquisizione di immagini del corpo umano che vengono ricomposte in un modello 3D: il modello digitale così acquisito può essere convertito in modello scultoreo generando un modello fisico.


ore 18.30
LE MACCHINE PER NOI O NOI PER LE MACCHINE?
intervengono
Maurizio Fermeglia, rettore dell’Università degli studi di Trieste
Paolo Gallina, docente di Meccanica applicata alle macchine, Università degli studi di Trieste
Eric Medvet, docente di Sistemi di elaborazione delle informazioni, Università degli studi di Trieste
modera
Giovanni Ortolani, giornalista scientifico

Dopo aver affrontato il tema dell'interazione tra scienza, tecnologia e società si illustreranno alcune attività come self-driving cars, smart wearables, risponditori automatici di email e recensori automatici di ristoranti, in cui la macchina si sostituisce all’uomo. In particolare si ragionerà su vantaggi e svantaggi del dualismo uomo-macchina e sulle questioni etiche e sociali.
In conclusione si tratterà del rapporto tra tecnologia e cambiamenti della mente degli utenti.


> Digital Lab | Sala primo piano | ore 14-30-19.30

GLI OGGETTI IMPOSSIBILI
Carlo Fonda, ricercatore, International Centre for Theoretical Physics (ICTP)

Si farà un dimostrazione pratica del processo di creazione di un oggetto per la stampa 3D: dalla modellazione al computer alla stampa del prototipo in plastica in 30 minuti. Saranno esposte alcune stampanti attive mentre producono varie tipologie di oggetti e verrà fatta una breve introduzione a OpenSCAD, un linguaggio di programmazione open source per la modellazione 3D.


3D SELFIE
Alberto Sdegno, docente di Disegno, Università degli studi di Trieste

Il sistema consente di realizzare modelli 3D con uno scanner a luce strutturata nel giro di pochi secondi e procedere con la stampa 3D che trasforma il modello digitale in un modello fisico plastico in scala ridotta in circa mezz’ora. Solitamente utilizzato per l’acquisizione di particolari architettonici (capitelli, modanature, sculture, ecc.) viene qui proposto per la scansione di parti del corpo umano (la testa, la mano, ecc.) dal momento che lo scanner è completamente innocuo poiché non il laser ma un semplice fascio di luce.


TECNOLOGIA DA INDOSSARE
Gaya Fior, divulgatrice scientifica
Coniugare materiali e tecniche antiche come l'ago e la stoffa insieme a quelle moderne come la stampa 3D e l'elettronica per realizzare qualcosa di unico: si può! Verranno fatte dimostrazioni di oggetti indossabili (e-wearables) con accenni di programmazione e prototipazione.


UOMO E MACCHINA: CHI VINCE?
Stefano Marsi, docente di Elettronica, Università degli studi di Trieste

Uomo vs macchina. I partecipanti hanno la possibilità di sfidare il computer in un gioco di equilibrio: un sistema basato su Arduino tiene in equilibrio un'asta verticale e la sfida con la macchina consiste nel riuscire a tenere l’asta in equilibrio sul palmo della mano più a lungo. L’altra gara prevede che i partecipanti si sfidino fra loro per far correre una ”autina” lungo un percorso obbligato nel minor tempo possibile, regolando alcuni parametri.


DAL TELEGRAFO A TELEGRAM
Andrea De Lorenzo, ricercatore di Sistemi di elaborazione delle informazioni, Università degli studi di Trieste
Eric Medvet, docente di Sistemi di elaborazione delle informazioni, Università degli studi di Trieste

È possibile mandare un messaggio nel passato? Sì! Grazie al prototipo messo a punto dallo staff del Machine Learning Lab del Dipartimento di Ingegneria e architettura dell'Università degli studi di Trieste, i visitatori potranno toccare con mano l'interazione di due tecnologie agli estremi temporali della storia della comunicazione a distanza. Da una parte un telegrafo, uno dei primi strumenti per l'invio di testi e codici, dall'altra un Bot di Telegram, un algoritmo che colloquia con gli utenti umani tramite un diffusissimo strumento di messaggistica personale: ciò che il visitatore scriverà al Bot, usando il proprio cellulare, verrà trasformato in una serie di punti e linee su un nastrino di carta. Lo staff del Machine Learning Lab sarà a disposizione per illustrare le peculiarità di questa inusuale forma di comunicazione.


MANIpolare PER COMUNICARE: ARDUINO E STAMPA 3D PER IMPARARE IL LINGUAGGIO DEI SEGNI
Elena Dall’Antonia, esperta di comunicazione multimediale

Il progetto MANIpolare per comunicare è un prototipo ludico-educativo a basso costo utilizzabile come sussidio all’apprendimento del linguaggio dei segni per bambini sordi, sordociechi e udenti realizzato in collaborazione con Scientific FabLab Trieste (ICTP - International Centre for Theoretical Physics). 26 manine stampate in 3D (una per ogni lettera dell’alfabeto LIS – Lingua dei Segni Italiana) e una mano robotica controllata da Arduino vengono utilizzate per superare il limite dei supporti didattici bidimensionali e migliorare le difficoltà d’insegnamento di tale dattilografia. Imparare il linguaggio dei segni diventa un vero e proprio gioco interattivo!


I PRIMI PASSI NEL CLOUD
Eleonora Galimberti, Student specialist intern, Microsoft Italia

Si scoprirà che cos’è il cloud, perché viene sempre più utilizzato e come è possibile sfruttarlo per realizzare idee e progetti. Protagonista sarà Azure for DreamSpark, il servizio cloud di Microsoft pensato per gli studenti per imparare a creare le prime web app, un blog o una pagina web in pochi step e senza avere conoscenze tecniche. A chi partecipa si richiede di attivare la sottoscrizione al cloud con il proprio account Microsoft alla pagina http://aka.ms/a4ds.


> Speaker’s corner

HackathonTS EXPERIENCE
con i vincitori di Hackathon Trieste


SMART CITIES IN AZIONE. LE PROPOSTE DEGLI STUDENTI DELL’UNIVERSITÀ DI TRIESTE
a cura di Giuseppe Borruso (Laboratorio ‘Smart cities’, insegnamento di Geografia delle reti)
con Oscar Brunetto: Una city dashboard per la città
Arthur Catalani: Una rete free per tutti?
Viola Defend: Smart cities e smart citizens

YOU STREAM WE RADIO… IN CORSO
a cura di Radioincorso
Radioincorso.it, web radio degli studenti UniTs, trasmetterà un programma centrato sulla rilevanza che ha acquisto il web nella diffusione della cultura e dell'informazione per i giovani. Il programma verrà scritto e strutturato dallo staff della radio con la partecipazione degli studenti delle scuole superiori di Trieste. Verrà condotto e registrato autonomamente dai ragazzi, che si occuperanno anche di preparare servizi e rubriche incentrate sull'argomento. Gli studenti dei licei verranno incoraggiati a coinvolgere tramite interviste e sondaggi i loro coetanei sull'argomento web, social e on-line.
2016-04-29
10:00:00
ex Ospedale Militare
Università degli studi di Trieste

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